TRUFFE ANNO NUOVO ANDAZZO VECCHIO

TRUFFE ANNO NUOVO ANDAZZO VECCHIO
Di La Segreteria Nazionale

Siamo all’anno nuovo, 2020, una bella cifra tonda che speriamo porti bene, ma già l’inizio è stato in salita. Al di là degli allarmi mondiali per nuove malattie e vecchie tensioni internazionali, nel nostro Paese un fenomeno sempre sulla breccia, che non accenna a diminuire e che si inventa sempre nuovi modi per colpire, è quello delle truffe.
Nel nostro caso, parliamo di quelle perpetrate usando lo scudo delle riviste (finte) genericamente dette di polizia e similari. Purtroppo registriamo che su questo fronte non bisogna mai abbassare la guardia. Si va a ondate, per un po’ tutto tace, poi iniziano a giungerci telefonate da parte di cittadini perplessi o decisamente arrabbiati che, rintracciato il nostro sito, ci chiedono informazioni o minacciano denunce circa le ormai solite truffe perpetrate inducendo all’abbonamento a false riviste.
La cosa peggiore è che gli ignoti truffatori spendono il nostro nome, Sindacato Nazionale dei Cinque Corpi di Polizia, pur non avendone alcun titolo. E’ pleonastico sottolineare che si tratta di individui assolutamente non facenti capo a questa struttura, che propongono riviste lontane dalla nostra realtà; testate di tipo privato e non relative ad una organizzazione di tipo istituzionale, quale la nostra, con tanto di Statuto e storia quarantennale.
Intanto però coloro che sono stati avvicinati usando a sproposito il nostro nome, ci chiedono (giustamente) spiegazioni. E noi le forniamo, a disposizione di tutti coloro che si sentono truffati, anche se con questi comportamenti illeciti non ci entriamo proprio niente. Ma sentiamo come nostro preciso dovere metterli in guardia e ragguagliarli sui comportamenti “anomali” di chi li contatta in modo non corretto.
A sentire la loro esposizione dei fatti, si tratta in genere di truffe articolate sulla falsariga di altre che questo Sindacato ha contribuito negli anni a smascherare, indirizzando i cittadini che si rivolgevano a noi per chiarimento alla denuncia degli abusi subiti, invitandoli a non soccombere a richieste indebite, pressanti e finanche minacciose. E’ accaduto a Milano, in Puglia, in Campania, in Sardegna, in Friuli, in Emilia Romagna e un po’ in tutta Italia, con cittadini indotti ad abbonarsi a false riviste di polizia, cui sono state estorte cifre esorbitanti con la minaccia di azioni ritorsive di recupero crediti inesistenti anche per decine di migliaia di euro. Tutto arrivando anche all’intimidazione. Va da sé che tale situazione ci penalizza, perché induce i cittadini in confusione e in conseguente errore di valutazione.
Ci siamo ovviamente tutelati, sporgendo diverse denunce-querele presso varie Procure della Repubblica, documentate su questo stesso sito.
Abbiamo anche sostenuto (e riportato su rivista e sito) la decisa azione del Pool antitruffe coordinato dalla Procura di Milano, che è riuscito a sgominare almeno una grossa banda, grazie anche alle nostre segnalazioni. In quella zona, addirittura scrivevano lettere ingiuntive di pagamento con falsi riferimenti al Tribunale!
Questa Organizzazione si è sempre battuta per l’affermazione della legalità, la nostra storia e le nostre azioni ed iniziative stanno a dimostrarlo. Purtroppo siamo spesso rimasti vittime di truffatori senza scrupoli né vergogna, che non hanno esitato a tirarci in ballo per estorcere denaro ad ignari cittadini.
Preghiamo quindi tutti coloro che dovessero essere coinvolti in situazioni non chiare, di contattarci perché si possano denunciare e fermare questi ignobili individui.

La Segreteria Nazionale

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