#ESSERCI SEMPRE PER STRADA FRA LA GENTE

#ESSERCI SEMPRE PER STRADA FRA LA GENTE
Di Laura Turriziani

Affacciata alla “Terrazza del Pincio”, a Roma, il 10 aprile la Polizia di Stato ha celebrato il 167° anniversario dalla fondazione, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Una data non scelta a caso, perché ricorda la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge n. 121/1981, la cosiddetta “riforma civile” che ha delineato la nuova organizzazione ed i compiti dell’Istituzione. A festeggiare non solo la Capitale, anche in tutte le altre città d’Italia sono state tante le iniziative che si sono svolte fra piazze e monumenti carichi di storia, bellezza e suggestioni.
Tutto all’insegna dell’ormai celebre hashtag della Polizia di Stato, #Essercisempre, per condividere la festa con i cittadini, destinatari dell’operato quotidiano degli uomini e delle donne in divisa blu. Le donne, appunto, quest’anno festeggiate speciali, perché ricorre anche il 60° anno dall’istituzione dell’allora Corpo di Polizia Femminile, che ha dato loro la possibilità di far parte della Polizia di Stato, ricoprendo a pieno titolo e a tutti i livelli operativi e di comando un ruolo fondamentale.
Non è finita, questo 2019 porta un triplo compleanno, perché ricorre anche un secolo dall’adozione dell’emblema dell’aquila, che sin dalle origini “custodisce in sé la storia, i valori, le tradizioni, il sacrificio e l’abnegazione dei poliziotti”. Per ricordare tutto questo, è stata realizzata una Medaglia commemorativa, raffigurante l’aquila dorata dalle ali spiegate.

La cerimonia
Le celebrazioni  a Roma sono iniziate con la deposizione di una Corona d’alloro al Sacrario dei Caduti presso la Scuola superiore di Polizia, da parte del Prefetto Franco Gabrielli, Capo della Polizia, e del Sottosegretario all’Interno Nicola Molteni. Si sono poi spostate al Pincio, dove un Reparto in armi ha reso gli onori in forma solenne.
Lo schieramento era composto da una compagnia di commissari frequentatori della Scuola superiore di Polizia di Roma, in divisa storica, una compagnia di allievi agenti della scuola di Alessandria, un’altra composta dagli uomini delle diverse specialità, da uno squadrone del Reparto a cavallo e dalla Banda musicale della Polizia di Stato. Presente anche una rappresentanza di funzionari della Questura di Roma che indossava, sugli abiti civili, la sciarpa tricolore, simbolo della missione del funzionario di pubblica sicurezza: garantire la salvaguardia delle istituzioni democratiche e il sereno e ordinato svolgimento della convivenza civile per l’esercizio delle libertà costituzionali e dei diritti dei cittadini.
A rendere onore alla Polizia di Stato, anche una rappresentanza di alcuni agenti delle polizie cinese, tedesca e spagnola, a testimoniare il consolidato rapporto di cooperazione con le altre Forze dell’ordine straniere.

Medaglia d’Oro alla Bandiera

Durante la cerimonia sono state consegnate le onorificenze e le ricompense ai familiari dei poliziotti caduti in servizio, a quelli che hanno portato a termine importanti attività operative, nonché agli sportivi olimpici del Gruppo Fiamme Oro che hanno conseguito importanti risultati sportivi nel corso dell’anno.
Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Bandiera della Polizia di Stato, concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con la seguente motivazione: “Alle donne e agli uomini delle Digos e della Polizia di prevenzione che con eccezionale valore e senso del dovere, spinto anche alle estreme conseguenze, hanno profuso ogni energia nella lotta a qualunque forma di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico, per la strenua difesa dei valori e delle istituzioni della Repubblica”. Al termine delle consegne, il Capo della Polizia ha donato la Medaglia commemorativa del Centenario dell’aquila al Presidente della Camera dei deputati Roberto Fico.
Infine, come di consueto, al Quirinale nel pomeriggio si è tenuto il suggestivo cambio della guardia, con lo squadrone a cavallo in uniforme storico-risorgimentale e la Banda della Polizia di Stato, che si è esibita in un concerto con alcuni dei brani più significativi del repertorio istituzionale.

Laura Turriziani

LA STRADA COME FILO CONDUTTORE

La strada come testimone, la strada come missione, la strada come luogo fisico per operare al servizio della comunità.
La strada scelta come vero filo conduttore del 167° Anniversario della Polizia, quella strada, o meglio tutte quelle strade che hanno visto le operazioni quotidiane e quelle straordinarie, il sacrificio e l’eroismo di tanti poliziotti, alcuni dei quali la loro medaglia l’hanno vista consegnare ai familiari, “alla Memoria”. Perché sulla strada si sono consumate anche tragedie, e molti hanno perso la vita.
Medaglia d’Oro al Merito Civile per la Bandiera della Polizia di Stato, per l’impegno nella costante e attenta capacità di prevenzione e contrasto ad ogni forma di terrorismo da parte della Polizia di prevenzione e della Digos. Medaglia d’Oro al Valor Civile per Maurizio Zanella, che nell’agosto 2012 perdeva la vita mentre in servizio di pattuglia autostradale cercava di rallentare il traffico vicino a delle vetture ferme pericolosamente in attesa dei soccorsi. Così per Angelo Gabriele Spadaro, mentre il collega Giuseppe Muscolino è riuscito almeno a salvare la vita. Travolti a gennaio mentre di pattuglia cercavano di regolamentare il traffico in occasione di un incidente.
Riconoscimenti per quattro componenti delle Volanti di Ancona che hanno salvato due donne rimaste intrappolate in un’auto quasi sommersa dall’acqua in un sottopassaggio. E poi l’orrore dell’esplosione di un’autocisterna a Bologna, dove quattro agenti al termine del turno, della Stradale e del Commissariato Santa Viola, non hanno esitato ad esporsi a gravi rischi per evitare una tragedia. Ne sono usciti ustionati, ma fortunatamente vivi. E ancora il crollo del Ponte Morandi a Genova, dove undici nostri poliziotti sono stati protagonisti di gesti di eroismo che hanno salvato vite umane, giustamente promossi per merito straordinario.
Sulla strada hanno operato gli investigatori della Squadra Mobile di Reggio Calabria e del Servizio centrale operativo per catturare pericolosi latitanti; sulla strada, per giunta straniera hanno operato i poliziotti della Digos di Milano, dell’Interpol e della Polizia di prevenzione in Bolivia alla ricerca di un altro latitante, che hanno scovato e assicurato definitivamente alla giustizia italiana dopo ben 37 anni. Quando si dice la costanza e la forza di volontà.

Ma la strada ha riservato anche belle storie di impegno a lieto fine. Come dimostra Paolo Venturini, uno degli atleti premiati delle Fiamme Oro, che si è fatto 39 chilometri di corsa nella zona più fredda del pianeta nel periodo più freddo dell’anno. Ad Oymyakon, in Jakutia (Russia) Venturini ha corso a 52° sottozero. Un poliziotto entrato di diritto nella storia dello Sport.
Sulla strada, un destino, un impegno e una promessa per la Polizia di Stato.

L.T.

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