CONGRESSO SENIOR ITALIA/FEDERANZIANI 10 PUNTI PER LA POLITICA

CONGRESSO SENIOR ITALIA/FEDERANZIANI 10 PUNTI PER LA POLITICA
Di Laura Turriziani

Silvio Berlusconi (Presidente Forza Italia), Davide Faraone, Sottosegretario di Stato al Ministero della Salute (Partito Democratico), Luigi Gaetti della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato della Repubblica (Movimento 5 Stelle), il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin (Alternativa Popolare): sono questi i primi esponenti delle principali forze politiche che hanno risposto positivamente, esprimendo il loro sostegno al decalogo delle priorità di Senior Italia FederAnziani. I dieci punti sono stati presentati e approvati lo scorso 19 novembre dagli oltre 6.000 delegati della Federazione della Terza Età al VI° Congresso Nazionale di Rimini.

Il Decalogo

1. Recupero del potere d’acquisto delle pensioni con aumento delle pensioni minime e sociali. Individuazione di meccanismi idonei a salvaguardare nel tempo il valore degli assegni pensionistici, meccanismi di determinazione dell’età pensionabile che tengano conto delle caratteristiche dell’attività lavorativa svolta, riconoscimento del lavoro di cura, adeguata considerazione del tema delle future pensione per i giovani.
2. Rivedere le norme sulla non autosufficienza prevedendo 4 livelli invece di un importo unico, con adeguamento ai bisogni di assistenza, come avviene in Francia e in Germania, per ridurre i ricoveri ed assicurare una migliore qualità della vita a persone non autosufficienti e caregiver. Rafforzare la vigilanza e il controllo nelle RSA, uniformare le prestazioni su tutto il territorio nazionale, incrementare qualità dell’assistenza nelle strutture residenziali per gli anziani, garantire equità e rette meno pesanti per le famiglie.
3. Potenziamento del Fondo nazionale per le politiche sociali, rafforzamento dei servizi sociali territoriali, inclusi quelli di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale. Finalizzazione di una quota del Servizio Civile Universale al sostegno della Terza Età.
4. Attuazione di una sanità di iniziativa evoluta, basata sull’interazione proficua tra paziente, medici, infermieri e operatori sociosanitari (Chronic Care Model) e che si avvalga delle moderne tecniche di telemedicina, attraverso un potenziamento della medicina di territorio e la definizione di PTDA, Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali per le diverse patologie, che risponda alla carenza dei Medici di medicina generale che si sta creando e alla conseguente riduzione dell’offerta assistenziale.
5. Investimento in prevenzione, diagnosi precoce delle patologie croniche, abbassamento dell’età vaccinale, iniziative di educazione sanitaria per gli anziani e le loro famiglie, campagne di informazione e sensibilizzazione per promuovere corretti stili di vita e comportamenti preventivi nei confronti delle principali patologie, promuovendo al tempo stesso la conoscenza dei servizi esistenti,
l’approfondimento delle tematiche relative alla salute, l’importanza dell’aderenza alla terapia.
6. Equità nell’accesso alle cure, nell’utilizzo dei servizi di cura e nella qualità e sicurezza delle cure per gli stessi bisogni socio-assistenziali, con adozione di efficaci politiche di contrasto delle diseguaglianze nell’accesso legate all’età, a squilibri di carattere territoriale, alla condizione socioeconomica, al genere, alla disabilità, all’appartenenza etnica. Accesso ai farmaci innovativi e alle migliori soluzioni terapeutiche.
7. Abbattimento delle liste di attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie, facendo rientrare i tempi in quelli stabiliti dal nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA 2016-2018). Diffusione della trasparenza dei tempi di attesa attraverso il web e possibilità per i cittadini di prenotare online, in tempo reale, le prestazioni sanitarie, colmando i ritardi esistenti in diverse aree del Paese.
8. Promozione della partecipazione degli anziani alla vita sociale attraverso il supporto alle strutture e alle iniziative dedicate alla socializzazione, anche intergenerazionale, a partire dai Centri Sociali per Anziani, con specifiche risorse dedicate a interventi di riqualificazione. Esenzione SIAE per i CSA. Promozione di attività culturali, ricreative, lavorative e di volontariato, che valorizzino le competenze e le risorse della persona senior favorendo l’invecchiamento attivo.
9. Sviluppo di un’urbanistica a misura di terza età e di smart city capaci di includere anziani integrati e attivi, nell’edilizia, nei trasporti, nei servizi; potenziamento dei servizi di teleassistenza e telesoccorso; promozione di reti territoriali a supporto di condomini solidali, contrasto dei fenomeni che colpiscono soprattutto l’anziano quali furti e truffe.
10. Promozione del turismo sociale e culturale degli anziani, come occasione di conoscenza, socializzazione e invecchiamento attivo.
informazione e sensibilizzazione per promuovere corretti stili di vita e comportamenti preventivi nei confronti delle principali patologie, promuovendo al tempo stesso la conoscenza dei servizi esistenti,
l’approfondimento delle tematiche relative alla salute, l’importanza dell’aderenza alla terapia.
6. Equità nell’accesso alle cure, nell’utilizzo dei servizi di cura e nella qualità e sicurezza delle cure per gli stessi bisogni socio-assistenziali, con adozione di efficaci politiche di contrasto delle diseguaglianze nell’accesso legate all’età, a squilibri di carattere territoriale, alla condizione socioeconomica, al genere, alla disabilità, all’appartenenza etnica. Accesso ai farmaci innovativi e alle migliori soluzioni terapeutiche.
7. Abbattimento delle liste di attesa per l’accesso alle prestazioni sanitarie, facendo rientrare i tempi in quelli stabiliti dal nuovo Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA 2016-2018). Diffusione della trasparenza dei tempi di attesa attraverso il web e possibilità per i cittadini di prenotare online, in tempo reale, le prestazioni sanitarie, colmando i ritardi esistenti in diverse aree del Paese.
8. Promozione della partecipazione degli anziani alla vita sociale attraverso il supporto alle strutture e alle iniziative dedicate alla socializzazione, anche intergenerazionale, a partire dai Centri Sociali per Anziani, con specifiche risorse dedicate a interventi di riqualificazione. Esenzione SIAE per i CSA. Promozione di attività culturali, ricreative, lavorative e di volontariato, che valorizzino le competenze e le risorse della persona senior favorendo l’invecchiamento attivo.
9. Sviluppo di un’urbanistica a misura di terza età e di smart city capaci di includere anziani integrati e attivi, nell’edilizia, nei trasporti, nei servizi; potenziamento dei servizi di teleassistenza e telesoccorso; promozione di reti territoriali a supporto di condomini solidali, contrasto dei fenomeni che colpiscono soprattutto l’anziano quali furti e truffe.
10. Promozione del turismo sociale e culturale degli anziani, come occasione di conoscenza, socializzazione e invecchiamento attivo.

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