STRISCIA LA NOTIZIA DENUNCIA ANCORA

STRISCIA LA NOTIZIA DENUNCIA ANCORA
Di Laura Turriziani

a cura di Laura Turriziani – 

Sul fronte delle truffe non bisogna mai abbassare la guardia. Ci giungono infatti telefonate da parte di cittadini che, rintracciato il nostro sito, ci chiedono informazioni circa le ormai solite truffe perpetrate inducendo all’abbonamento a false rivista di polizia e similari. L’ultima “ondata” è stata attivata da un servizio di Moreno Morello del 18 aprile scorso, durante la nota trasmissione televisiva “Striscia la Notizia”, che più volte si è occupata del problema.
Inutile sottolineare che si tratta di riviste assolutamente lontane dalla nostra realtà, e che trattasi di testate di tipo privato e non relative ad una organizzazione di tipo istituzionale, quale la nostra, con tanto di Statuto e storia quarantennale.

Luca Abete e la nostra iniziativa nelle scuole di Ragusa

Ricordiamo infatti che uno degli inviati di “Striscia la notizia”, il seguitissimo Luca Abete, ha partecipato dietro nostro invito alla grande iniziativa che abbiamo sostenuto in Sicilia di supporto all’Associazione culturale “Informamentis”, che ha portato nelle scuole della provincia di Ragusa diversi illustri relatori per stimolare nei giovani la cultura della legalità e la lotta alla mafia. Parliamo del Progetto “Casa Nostra – Giovani per il Sociale”, facente capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù. Un successo di cui siamo molto orgogliosi e che vorremmo replicare a breve anche in altre realtà.
Per tornare alla fattispecie in oggetto, Moreno Morello si è occupato di una truffa avvenuta nel bolognese, con coinvolgimento di finti studi legali per recupero di crediti molto esosi, nell’ordine di 2.000 e passa euro, causati da finti abbonamenti a varie riviste sulla protezione civile, sui Vigili del fuoco, sulla Finanza ecc…spesso a danni di sacerdoti. Il servizio di Morello ha anche appurato che questa associazione a delinquere sfruttava persone in difficoltà per riscuotere, o di persona o tramite bonifici su conti correnti bancari intestati a prestanome.
Una truffa articolata sulla falsariga di altre che questo Sindacato ha contribuito a smascherare, indirizzando i cittadini che si rivolgevano a noi per chiarimento alla denuncia degli abusi subiti, invitandoli a non soccombere a richieste indebite, pressanti e minacciose. E’ accaduto a Milano, in Puglia, in Sardegna e un po’ in tutta Italia, con cittadini indotti ad abbonarsi a false riviste di polizia, cui sono state estorte cifre esorbitanti con la minaccia di azioni ritorsive di recupero crediti inesistenti anche per decine di migliaia di euro. Tutto arrivando anche all’intimidazione.
La situazione peraltro ci penalizzava molto, perché induceva in confusione e conseguente errore i cittadini. Siamo infatti stati costretti più volte alla querela contro questi a noi ignoti malfattori. Abbiamo sostenuto e riportato, ad esempio, la decisa azione del Pool antitruffe coordinato dalla Procura di Milano, che è riuscito a sgominare almeno quella banda, grazie anche alle nostre segnalazioni. Ne abbiamo parlato sul numero di maggio/giugno 2017 della rivista e pubblicato su questo sito. Come abbiamo fatto per altre, purtroppo frequenti, situazioni.
Questa Organizzazione si è sempre battuta per l’affermazione della legalità, e purtroppo siamo rimasti vittime, noi e i cittadini, di truffatori senza scrupoli né vergogna.

La Segreteria Nazionale

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