NO MAFIA. PARTITO IL PROGETTO “CASA NOSTRA” IN SICILIA

NO MAFIA. PARTITO IL PROGETTO “CASA NOSTRA” IN SICILIA
Di Laura Turriziani

Cultura della legalità, concetto di responsabilità civile, rispetto delle regole, consapevolezza del binomio diritti-doveri, e lotta alla criminalità organizzata e alla sottocultura mafiosa. Su queste basi il Sindacato si è fatto partner dell’Associazione Informamentis di Comiso (Rg) per portare avanti il Progetto “Casa Nostra – Giovani per il Sociale”, che dopo una lunga attesa è finalmente partito.
Il Progetto, che fa capo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù, prevede delle conferenze sul tema mafia in Sicilia, ed è destinato ai ragazzi delle seconde classi delle scuole secondarie superiori (15 anni) della provincia di Ragusa, per sviluppare la coscienza sociale del fenomeno e veicolare la cultura della legalità in una età critica di passaggio.
I seminari si sono svolti in questo mese di ottobre con grande successo, e hanno riscosso il plauso degli insegnanti e l’entusiasmo dei ragazzi a Comiso e a Vittoria. I relatori, ognuno per la propria materia e nel suo campo, selezionati dal Sindacato per la loro competenza e professionalità, hanno saputo destare l’attenzione e l’interesse dei ragazzi, che ora dovranno raccogliere le loro impressioni e riflessioni in un elaborato. I 25 migliori saranno premiati e i loro autori parteciperanno alla Carovana della Legalità, andando a visitare i luoghi storici della Memoria in Sicilia, assurti a simbolo della lotta alla mafia. Quindi in dicembre, un evento finale con ospiti e artisti chiuderà la manifestazione, portando una ulteriore testimonianza civile contro l’illegalità e la sottocultura mafiosa.
Il Sindacato aderì al Progetto quattro anni fa, nel 2013, quando fu pubblicato il Bando “Avviso Pubblico per la promozione ed il sostegno di azioni volte al rafforzamento della coesione sociale ed economica dei territori delle Regioni Obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia n.d.r.), tese al potenziamento degli interventi diretti ai giovani e finalizzate all’inclusione sociale ed alla crescita personale”, del Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Attraverso varie selezioni, blocchi e rinvii, il progetto si è finalizzato in questo mese. Il ruolo del Sindacato è stato quello di pubblicizzare l’evento tramite i suoi canali e fornire i relatori che hanno parlato ai ragazzi, toccando i temi fondamentali del progetto, sia nello specifico che in senso generale. Si sono espressi su Legalità, mafia e criminalità organizzata, racket e usura, Stato e Antistato, Costituzione, Letteratura, Cinema e mafia, diffusione e storia della criminalità organizzata in Sicilia – caratteristiche ed evoluzione, i giovani e la criminalità organizzata ecc…
I relatori hanno liberamente articolato i propri interventi, focalizzando l’attenzione sugli aspetti che hanno ritenuto più importanti e/o interessanti, anche a seconda della propria storia professionale, tenendo in considerazione le caratteristiche della platea costituita da ragazzi frequentanti il secondo anno degli Istituti di Istruzione Secondaria. Gli interventi, alcuni di persona ed altri in videoconferenza, si sono avvalsi della presenza di un moderatore ed hanno avuto la durata di circa due ore.
Prossimamente torneremo con un ampio e dettagliato resoconto della manifestazione, sul sito e soprattutto sulla rivista, fornendo i nomi e i temi degli interventi degli illustri e noti relatori, che provvederemo a sintetizzare ed a raccogliere in una pubblicazione dedicata, destinata alle scuole e alle istituzioni, per favorire la realizzazione di iniziative simili anche in altri luoghi d’Italia.
Come si vede, un progetto importante per i ragazzi, che sono il futuro e la speranza del nostro Paese. Fornire loro spunti critici per formarsi una opinione del concetto di legalità e del disvalore insito nel fenomeno mafia, crediamo sia fondamentale, soprattutto in quel delicato momento di transito dall’adolescenza alla maggiore età. Un momento in cui si possono gettare le basi della creazione di una coscienza civile, oppure ci si può facilmente perdere dietro i falsi profeti dell’illegalità e del potere criminale fine a se stesso.

Laura Turriziani

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