ius sanguinis e ius soli

ius sanguinis e ius soli
Di Guglielmo Pellegrino-Lise

Un momento della protesta in aula. ANSA/GIUSEPPE LAMI

Riportiamo qui di seguito uno stralcio di una lettera ad un quotidiano del prof. Pietro De Leo, docente di Storia Medievale: ” in questi giorni.. abbiamo sentito, in tutte le salse proclami, annunci, esorcismi sull’atavico jus soli, non senza ridicole scenate… Non è mancato il richiamo di mons. Perego, direttore della fondazione Migrantes, che lo ritiene indispensabile ed improcrastinabile. Eppure solo tre anni fa (sottolineo anni, non secoli! ) nella prestigiosa rivista “Periodica De Re Canonica” della Pontificia Università Gregoriana apparve un articolo di Valerio Marotta- oggi di estrema attualità – Ius sanguinis, ius soli: una breve nota sulle radici storiche di un dibattito contemporaneo”, che ne sottolineava la criticità. Scriveva infatti, tra l’altro, Marotta :”la scelta del puro ius soli comporterebbe, in Italia  di  effetti abberranti, perché qui non siamo in Argentina o negli Stati Uniti del XIX o dei primi decenni del XX secolo. E’ opportuno ribadire, inoltre, che emigrazione e società multiculturale non sono di per se stessi fenomeni positivi. Un giusto ordine mondiale dovrebbe proporsi il fine di garantire a ciascun popolo di perpetuare le condizioni della propria esistenza e di conservare, in tal modo, il pieno controllo delle proprie fonti di sussistenza. Soltanto così ogni uomo potrebbe esercitare il diritto o di rimanere nella comunità nella quale è nato, contribuendo al suo progresso sociale e culturale, o di trasferirsi altrove liberamente e non per costrizione, sotto la perpetua minaccia di un’estrema indigenza materiale. Problemi come questi non si risolvono con più o meno generiche esortazioni morali o con scorciatoie giuridiche dissennate. Non basta certo nascere per caso in una Nazione e usufruirne immediatamente la cittadinanza a pieno titolo”. Di tale avviso fu anche il politologo Giovanni Sartori che proprio quando fu avviato l’attuale iter legislativo lo definì, sul ‘Corriere della Sera’, senza giri di parole: ‘ una proposta stupida, superficiale e sconcertante’. ” Noi siamo pienamente d’accordo, non siamo certo l’Australia, Nuova Zelanda, Venezuela etc…. in cerca d’incremento demografico e d’immigrati… con tante regole e limitazioni e siamo, molto vicini ai grandi Paesi Europei che non adottano certo lo “ius soli”e… chiedete poi alla Svizzera che da la cittadinanza anche dopo decenni.. co contagocce.

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