Statuto

SINDACATO NAZIONALE DEI CINQUE CORPI DI POLIZIA (SINC.POL.)

STATUTO APPROVATO DAL X° CONGRESSO NAZIONALE DEL 10 e 11 NOVEMBRE 2012 A ROMA

  • Carabinieri
  • Guardia di Finanza
  • Polizia di Stato
  • Polizia Penitenziaria
  • Corpo Forestale dello Stato

 

TITOLO I – NORME GENERALI

CAP. I – COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE, SEDE

E’ costituito, con sede in Roma, il Sindacato Nazionale dei Cinque Corpi di Polizia che per brevità assume la sigla di SINC.POL.

Il Sindacato nasce per tutelare i diritti e gli interessi degli appartenenti ai Corpi di Polizia, delle FF.AA., della Polizia Provinciale, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco, delle Guardie Giurate, in servizio e in congedo, nonché loro vedove ed orfani.

CAP. II – FINALITA’

Il Sindacato, si propone di tutelare gli interessi della categoria con un’azione costante ispirata ai principi etico-sociali della Carta Costituzionale.

In particolare:

a)non ha scopo di lucro;
b)promuove e porta avanti le istanze economiche e rivendicative della categoria, nonché delle vedove e degli orfani, ed opera affinchè il trattamento pensionistico sia adeguato alle necessità dei tempi con il reale aggancio al trattamento economico del personale similare in attività di servizio;
c)persegue una linea di condotta che miri alla elevazione della dignità delle categorie in armonia con il pluralismo sindacale;
d)è svincolato da qualsiasi ingerenza di partiti e di ogni altra espressione di potere;
e)espleta azioni dirette a potenziare ed adeguare alle esigenze della collettività le forze di polizia in servizio;
f)fa sì che le proprie strutture organizzative siano sempre più consolidate, secondo un unico e coerente indirizzo di politica sindacale a cui tutte le sezioni dovranno uniformarsi, ferma restandone l’autonomia organizzativa e funzionale;
g)assume e sollecita iniziative assistenziali, cooperativistiche, previdenziali, patronali e di ogni altro genere, comunque articolate, utili al singolo ed alla categoria;
h)promuove ed organizza manifestazioni ed attività promozionali varie.

TITOLO II – NORME PER GLI ISCRITTI

Art. 1
Iscrizione al Sindacato

a)Gli aderenti debbono versare annualmente una quota sociale deliberata dal Comitato Centrale.
b)La Segreteria Provinciale è tenuta a versare alla Segreteria Nazionale Amministrativa il 50 % della quota associativa stabilita annualmente dall’Esecutivo Nazionale.
c)I soci sono di tipo effettivo, sostenitore, onorario, benemerito, simpatizzante.

Art. 2
Esercizio dei diritti sociali

L’esercizio dei diritti sociali spetta agli aderenti in regola col pagamento delle quote associative, nonché:

a) agli appartenenti ai corpi di polizia istituzionali: carabinieri, guardia di finanza, polizia di stato, polizia penitenziaria e corpo forestale dello stato tutti con diritto di voto ed assunzione di qualsiasi carica sindacale (soci effettivi);
b)a tutti gli altri soci, con pari dignità, senza diritto al voto ma con possibilità di assumere qualsiasi carica sindacale su delega espressa individualmente da una qualsiasi sezione provinciale di appartenenza.

Il socio si intende sospeso da ogni carica e dal diritto di voto fino a quando non ha regolarizzato l’iscrizione al Sindacato.

Art. 3
Provvedimenti degli Organi Statutari

Le deliberazioni degli organi statutari sono vincolanti per tutti gli iscritti. A carico dei trasgressori potranno essere deliberate le seguenti sanzioni:

a)richiamo;
b)deplorazione verbale o scritta;
c)sospensioni;
d)decadenza.

I provvedimenti disciplinari sono adottati dal Collegio dei Probiviri con le modalità previste dagli articoli 17 e 18.

Art. 4
Perdita della qualità di associato

La qualità di associato si perde:

1)per dimissioni;
2)per decadenza dovuta a:
a)morosità;
b)violazione delle disposizioni contenute nel presente Statuto o delle deliberazioni degli organi centrali del Sindacato di cui al successivo art.6;
c)qualsiasi altro motivo lesivo al Sindacato.

Art. 5
Disciplina

Qualora in una Sezione ricorrano gravi e comprovati episodi di indisciplina o insofferenza verso le disposizioni del vertice del Sindacato o vi esistano motivi di irregolarità amministrativa od organizzativa, oppure gravi violazioni dello Statuto, l’Esecutivo Nazionale ha la facoltà di deliberare lo scioglimento dei suoi organi direttivi e di nominare uno o più commissari. Il commissariamento e l’eventuale scioglimento rimangono congelati alla data del provvedimento.
Il commissario in accordo con l’Esecutivo Nazionale fissa la data per la convocazione dell’Assemblea della Sezione che, comunque, deve aver luogo entro i sei mesi successivi.
Avverso la decisione di scioglimento la Sezione può ricorrere, entro trenta giorni, al Comitato Centrale.

TITOLO III – STRUTTURA ORGANIZZATIVA

Art. 6
Organi Centrali

Gli Organi Centrali sono:
a)il Congresso Nazionale;
b)il Comitato Centrale;
c)il Comitato Esecutivo;
d)la Segreteria Nazionale;
e)il Collegio dei Probiviri;
f)il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 7
Organi Periferici

Gli Organi Periferici sono:
a)l’Assemblea di Sezione;
b)il Consiglio Direttivo;
c)la Segreteria Provinciale;
d)la Segreteria Comunale;
e)il Collegio dei Revisori dei Conti.

Art. 8
Congresso Nazionale

a)Il Congresso Nazionale, massimo organo deliberante del Sindacato, stabilisce le direttive e la linea programmatica. Le sue decisioni sono impegnative per tutti gli Organi;
b)si riunisce, in via ordinaria, ogni quattro anni su convocazione del Comitato Centrale e/o su proposta del Comitato Esecutivo Nazionale con facoltà di proroga di un anno per motivi validi o, in via straordinaria, su richiesta di almeno i 2/3 dei componenti il Comitato Centrale;
c)viene convocato almeno novanta giorni prima della data fissata per la convocazione dalla Segreteria Nazionale, su delibera del Comitato Esecutivo Nazionale, che fissa anche le norme relative alla partecipazione. Comunicherà a tutte le Sezioni la data, la località ed ogni altra notizia necessaria alla preparazione del Congresso ed anche l’ordine del giorno dei lavori;
d)è costituito da delegati eletti dalle varie assemblee delle Sezioni in regola con i versamenti alla Segreteria Nazionale, in rapporto di un delegato per ogni cinquanta iscritti, o frazione superiore a venticinque, aventi diritto al voto.
Le Sezioni che hanno un numero di iscritti inferiore ai cinquanta, ma superiore a venticinque, hanno diritto ad un delegato;
e)i componenti la Segreteria Nazionale, il Collegio dei Probiviri e dei Revisori dei Conti partecipano al Congresso di diritto per riferire su questioni concernenti la loro gestione, ma non intervengono nella votazione se non sono stati scelti come delegati dalle rispettive Sezioni Provinciali;
f)il Congresso Nazionale nella seduta di apertura dei lavori, elegge un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, tre Scrutatori, il numero di Questori ritenuto necessario, nonché la Commissione per la verifica dei poteri;
g)le adunanze sono valide, in prima convocazione, quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno di coloro che hanno diritto a parteciparvi; in seconda convocazione, che può essere stabilita ad un’ora di distanza dalla prima, la riunione del Congresso sarà valida qualsiasi possa essere il numero degli intervenuti;
h)per modificare l’atto costitutivo del Sindacato, lo Statuto e il relativo Regolamento, occorre la presenza di almeno la metà dei delegati di diritto al Congresso ed il voto favorevole di due terzi di loro;
i)per deliberare lo scioglimento del Sindacato, con la conseguente devoluzione del patrimonio ad altri Enti, occorre il voto favorevole unanime dei delegati al Congresso; l)ogni delegato ha diritto ad un voto. E’ ammessa la facoltà di delega purchè per iscritto. Ogni partecipante può avere una sola delega; m)il Congresso Nazionale stabilisce di volta in volta il sistema di votazione: per appello nominale, per alzata di mano o segreto. In caso di parità la votazione verrà ripetuta;
n)i partecipanti che dichiarano di astenersi dal votare, si computano nel numero necessario a rendere legale l’adunanza ma non nel numero dei votanti;
o)il Congresso Nazionale non può deliberare su argomenti che non siano indicati nell’ordine del giorno salvo che l’Assemblea non decida di aggiungervi “Varie ed Eventuali”;
p)il verbale delle adunanze, redatto su apposito registro, è firmato dal Presidente e dal Segretario del Congresso;
q)il Congresso Nazionale si apre con la relazione del Segretario Nazionale o di chi ne fa le veci, mentre la proclamazione di apertura dello stesso sarà fatta dal Presidente dell’Assise;
r)le spese di partecipazione al Congresso Nazionale fanno carico, per ciascun componente, alle rispettive Sezioni Provinciali.

Art. 9
Attribuzioni del Congresso Nazionale

Al Congresso Nazionale, organo supremo del Sindacato, oltre che deliberare su tutte le questioni di importanza fondamentale che investono gli interessi della categoria, spetta di:
a)eleggere i membri del Comitato Centrale;
b)eleggere il Collegio dei Probiviri;
c)eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti;
d)la modifica dello Statuto e del Regolamento;
e)pronunciarsi sulla relazione e sull’indirizzo sindacale nonché sulla situazione finanziaria degli organi statutari. I non eletti, subentrano nell’ordine agli eletti in caso di vacanza.

Art. 10
Comitato Centrale

Il Comitato Centrale è il massimo organo deliberante tra un Congresso e l’altro. E’ composto da 20 consiglieri eletti, oltre ai segretari di Sezione che non abbiano alcun rappresentante al Comitato Centrale, che durano in carica fino al Congresso successivo e possono essere rieletti a decorrere dall’XI Congresso Nazionale. Entrano a farvi parte di diritto i segretari provinciali delle Sezioni con più di 20 iscritti che non abbiano alcun rappresentante al Comitato Centrale.

Il Comitato Centrale si riunisce almeno una volta l’anno in sessione ordinaria e può essere convocato, in sessione straordinaria, su deliberazione a maggioranza dell’Esecutivo Nazionale o su richiesta di almeno un terzo del Comitato Centrale.

La convocazione del Comitato Centrale è fatta mediante avviso spedito almeno venti giorni prima della riunione a coloro che hanno diritto a parteciparvi. Nei casi di comprovata urgenza, tale termine potrà essere ridotto a dieci giorni. In ogni caso la convocazione va fatta con biglietto postale raccomandato o con telegramma.

L’avviso della riunione dovrà contenere gli argomenti iscritti all’ordine del giorno.

Le adunanze sono valide in prima convocazione quando sia presente e rappresentata almeno la metà di coloro che hanno diritto a parteciparvi. In seconda convocazione, che può essere stabilita ad un’ora di distanza dalla prima e sullo stesso avviso di questa, la riunione sarà valida qualsiasi possa essere il numero degli intervenuti. Ogni consigliere ha diritto ad un voto.

Il parere consultivo del Comitato Centrale sarà espresso mediante votazione il cui esito è dato dalla maggioranza dei voti dei presenti.

Il Comitato Centrale:
a)elegge:
il Segretario Nazionale;
cinque Vice Segretari Nazionali di cui uno Vicario;
il Segretario Nazionale Amministrativo;
il Vice Segretario Nazionale Amministrativo;
il Comitato Esecutivo Nazionale;
l’Addetto Stampa;
il Direttore responsabile del periodico Libera Voce di Polizia Italiana.
b)approva il bilancio preventivo e consuntivo del Sindacato;
c)da direttive affinchè siano attuate le deliberazioni congressuali;
d)prende atto della relazione del Segretario Nazionale;
e)delibera su tutte le questioni di vita del Sindacato e sulle direttive di ordine generale per il conseguimento dei fini che lo Statuto contempla.

Le spese per la partecipazione alle riunioni del Comitato Centrale sono a carico, per ciascun componente, delle rispettive Sezioni Provinciali. I lavori del Comitato Centrale sono diretti da un Presidente eletto tra i suoi componenti.
Per ogni riunione del Comitato Centrale viene redatto apposito verbale.
I componenti dei Collegi Nazionali dei Probiviri e dei Revisori dei Conti partecipano di diritto alle riunioni del Comitato Centrale per riferire su questioni concernenti la loro gestione, ma non intervengono nella votazione.

Art. 11
Comitato Esecutivo Nazionale

Il Comitato Esecutivo Nazionale attua le deliberazioni del Comitato Centrale, che lo nomina.
E’ composto dalla Segreteria Nazionale (di cui all’art. 12) e da tre consiglieri eletti dal Comitato Centrale nel suo ambito.
L’Esecutivo Nazionale si riunisce almeno una volta l’anno, dopo il Comitato Centrale, e le riunioni sono valide quando siano presenti almeno sette consiglieri.
Per tutte le altre modalità relative alle riunioni, per la loro validità, per la disciplina delle rispettive sedute e per le relative votazioni, vanno osservate le norme previste per il Comitato Centrale. Spetta al Comitato Esecutivo Nazionale:

a)coadiuvare il Segretario Nazionale ed i Vice Segretari Nazionali nell’ordine di priorità fissata, per l’esecuzione delle delibere del Comitato Centrale;
b)esercitare – in casi di urgenza- i poteri del Comitato Centrale con riserva di ratifica da parte di questo.

Art. 12
Segreteria Nazionale

La Segreteria Nazionale attua le direttive fissate dal Congresso, dal Comitato Centrale e dall’Esecutivo Nazionale.
E’ composta da:
a)Segretario Nazionale;
b)Cinque Vice Segretari Nazionali di cui uno Vicario;
c)Segretario Nazionale Amministrativo;
d)Addetto Stampa.

Art. 13
Segretario Nazionale

Il Segretario Nazionale è eletto dal Comitato Centrale.
Nel caso di impedimento subentra nelle funzioni il Vice Segretario Nazionale Vicario e, dopo questi, i Vice Segretari sempre secondo l’ordine di anzianità d’iscrizione.
In caso di dimissioni, subentra il Vice Segretario Nazionale Vicario fino alla successiva convocazione del Comitato Centrale che dovrà avvenire nel tempo massimo di novanta giorni per eleggere il nuovo Segretario Nazionale.
Spetta a lui curare l’esecuzione di tutte le deliberazioni del Comitato Centrale, dell’Esecutivo Nazionale e di adempiere a tutte le altre funzioni previste dallo Statuto o attribuitegli dal Comitato Centrale. Presiede l’Esecutivo Nazionale e dirige il Sindacato nella sua unità.

Art. 14
Segretario Nazionale Amministrativo

Il Segretario Nazionale Amministrativo ha la rappresentanza legale del Sindacato ed è eletto dal Comitato Centrale.
Il suo compito è quello di amministrare i beni sociali della sede centrale, di tenere una regolare amministrazione e di relazionare il Congresso sulla situazione finanziaria dell’Organizzazione, curare la gestione del fondo comune costituita dai beni mobili esistenti presso la sede centrale, delle quote dei contributi annuali, delle eventuali erogazioni a favore del Sindacato, ed ogni altro movimento contabile inerente alla vita attiva del Sindacato stesso.
Tiene libri e scritture da cui risultino le entrate e le uscite. Dispone delle spese nei limiti dei fondi di bilancio e secondo un preventivo di spese prioritarie disposte dall’Esecutivo Nazionale. Restano di sua competenza le spese di normale gestione.
Relazionerà per iscritto l’Esecutivo Nazionale sulla situazione finanziaria dell’organizzazione ogni qualvolta si renda necessario. Altrettanto farà nella riunione ordinaria del Comitato Centrale.
E’ tenuto infine a presentare, annualmente, all’Esecutivo Nazionale, il bilancio ed il rendiconto limitatamente al Consuntivo del Sindacato.
Ha altresì la responsabilità amministrativa e legale del periodico “LIBERA VOCE DI POLIZIA ITALIANA”.

Art. 15
Vice Segretario Nazionale Amministrativo

Il Vice Segretario Nazionale Amministrativo è eletto dal Comitato Centrale. Sostituisce il Segretario Nazionale Amministrativo, con le medesime sue prerogative e funzioni, in caso di assenza, di impedimento o dimissioni. Può essere delegato a rappresentarlo di volta in volta.

Art. 16
Collegio Nazionale dei Probiviri

Il Collegio Nazionale dei Probiviri è composto da un Presidente, da due membri effettivi e due supplenti eletti dal Congresso Nazionale, che subentrano nell’ordine, in caso di dimissioni dei titolari.

Art. 17
Valutazione della trasgressione

Per la valutazione delle trasgressioni dovrà tenersi conto di due particolari fattori:
1.posizione, carica ricoperta dall’iscritto nell’ambito dell’organizzazione;
2.gravità della trasgressione.
Nei casi di accertata trasgressione la sanzione per chi ricopra qualsiasi carica sindacale non potrà essere inferiore a quelle previste dall’art. 3 del presente Statuto.

Art. 18
Trasgressioni: competenze

Le eventuali trasgressioni devono essere segnalate dal Segretario provinciale alla Segreteria Nazionale con opportuna relazione affinchè quest’ultima, secondo la gravità del caso, stabilisca le rispettive competenze per i provvedimenti da adottare.
Se il trasgressore è un Segretario di Sezione, o membro del Collegio dei Probiviri, o del Collegio dei Revisori dei Conti, competente a promuovere la procedura disciplinare sarà la Segreteria Nazionale; se è membro della Segreteria Nazionale competente sarà il Comitato Esecutivo Nazionale. Nel caso in cui il membro soggetto a procedura disciplinare appartenga al Comitato Centrale, la procedura sarà iniziata da quest’ultimo con l’esclusione del soggetto implicato.

Art. 19
Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti

Il Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti è composto da cinque membri di cui tre effettivi e due supplenti scelti fra gli iscritti che non ricoprano alcuna carica sociale; vengono eletti dal Congresso Nazionale e restano in carica fino al Congresso successivo.
Possono essere rieletti.
Nel loro seno viene eletto un Presidente.
Tale organismo controlla le spese e le entrate; accerta la regolare tenuta della contabilità ed effettua ogni altro controllo contabile. La sua competenza riguarda l’organizzazione centrale amministrativa del Sindacato.
Il controllo va effettuato almeno una volta l’anno in connessione con le direttive e previsioni degli organi sindacali preposti in materia di spesa.

Il Collegio stesso riferisce al Comitato Centrale sul bilancio consuntivo e sul rendiconto.
Il suo controllo non può sindacare la spesa ma deve essere esclusivamente diretto ad accertare la regolarità contabile della stessa.
Il Collegio ha facoltà di procedere, in qualsiasi momento, ad atti di ispezione e di controllo.
Delle operazioni di controllo e verifica, il Collegio deve redigere verbale che viene trascritto nel libro appositamente istituito, e che viene custodito presso la Segreteria Nazionale.
Partecipano alle riunioni del Comitato Centrale, senza diritto al voto.
Affinchè le riunioni del Collegio siano valide debbono essere presenti almeno tre membri.
In mancanza degli effettivi subentrano automaticamente i supplenti e la scelta cadrà su quello più anziano per iscrizione al Sindacato.
Le funzioni di membro si perdono per più di tre assenze verificatesi durante l’esercizio.
Nel verbale di cui sopra ogni membro potrà far rilevare i propri eventuali dissensi.
Le decisioni sono prese a maggioranza.
I membri del Collegio dei Revisori dei Conti hanno diritto al voto consultivo.
Il Collegio ha il potere di sindacare sulla spesa delle singole Sezioni, su precisa richiesta della Segreteria Nazionale che può disporre il controllo ogni qualvolta lo ritenga necessario.
Per quanto non previsto dal presente articolo vale la normativa per il Collegio dei Probiviri.

Art. 20
Inadempienze amministrative delle Sezioni

Nei casi in cui si ritenga irregolare l’amministrazione da parte delle Sezioni, la Segreteria Nazionale invita il Segretario della Sezione a procedere, entro trenta giorni dall’invio della comunicazione, alla regolarizzazione contabile e finanziaria sia nei rapporti interni che esterni, come pure nei confronti della Segreteria Nazionale, con l’avvertenza che, trascorso tale termine, il Collegio dei Revisori dei Conti effettuerà un controllo lasciando impregiudicate le responsabilità sindacali, civili e penali degli organi statutari della Sezione.

Art. 21
Assemblea di Sezione

L’Assemblea di Sezione, o Congresso Provinciale, è l’unico organo che procede alla elezione del Direttivo di Sezione ed alla nomina del Collegio dei Revisori dei Conti.
E’ composta da tutti gli iscritti alla Sezione ed è presieduta dal Segretario responsabile di Sezione.
La sua convocazione dovrà aver luogo almeno ogni sei mesi. Può essere convocata, anche in via straordinaria, su richiesta di almeno la metà più uno dei membri del Consiglio Direttivo o di un terzo degli iscritti alla Sezione.
Esamina l’azione svolta dal Consiglio Direttivo uscente ed i bilanci consuntivi, e delibera sull’indirizzo sindacale ed organizzativo. L’Assemblea di Sezione è valida quando sono presenti almeno un terzo degli iscritti alla Sezione Provinciale e ciò in prima convocazione. Nella seconda convocazione, che può avvenire dopo un’ora dalla prima, è sufficiente la partecipazione di almeno un sesto di coloro che hanno diritto a parteciparvi.
Ogni partecipante ha diritto ad un voto. E’ ammessa la facoltà di delegare un iscritto, che non può avere più di una delega.
Nelle votazioni, in caso di parità, decide il Presidente dell’Assemblea.

Art. 22
Consiglio Direttivo di Sezione

Il Consiglio Direttivo di Sezione è nominato dall’Assemblea Provinciale ed è composto da sette ad undici membri.
Provvede alla elezione del Segretario, di uno o più Vice Segretari di Sezione di cui uno vicario e del Segretario Provinciale Amministrativo. Può avvalersi di esperti presi tra gli iscritti in materia economica oltre che rappresentativa ed organizzativa.
Imposta l’azione sindacale generale sulla base dell’indirizzo dell’Assemblea Provinciale, in armonia ed in rispetto a quanto deliberato dal Congresso Nazionale. Si attiene alle varie disposizioni emanate e sancite dal Comitato Centrale, dall’Esecutivo Nazionale e, quindi, dalla Segreteria Nazionale che rappresenta l’Organo Esecutivo naturale del Sindacato.

Art. 23
Segreteria Provinciale

La Segreteria Provinciale è composta dal Segretario, dal suo vicario, nonché dal Segretario Amministrativo e dal suo vice.
Quale organo esecutivo ha il compito di attuare provvedimenti di urgenza in casi eccezionali.
Agisce sul piano organizzativo e propagandistico in armonia con le direttive della Segreteria Nazionale.
Se espressamente deliberato dall’Assemblea di Sezione o dal Direttivo di Sezione, in relazione all’indirizzo generale di politica sindacale, mantiene rapporti con le altre organizzazioni sindacali, nonché con le segreterie e presidenze delle Associazioni d’Arma, dei Cinque Corpi di Polizia e delle FF.AA.
Nelle elezioni, le decisioni vengono prese a maggioranza dei presenti.

Art. 24
Il Segretario Provinciale di Sezione

Il Segretario Provinciale di Sezione è eletto dal Direttivo di Sezione, agisce in piena autonomia ed è il rappresentante legale della Sezione stessa. E’ il coordinatore ed il propulsore dell’attività sindacale in attuazione dell’orientamento indicato dall’Assemblea Provinciale ed in armonia con le direttive del Congresso e degli Organi Centrali.
Convoca e presiede il Direttivo e mantiene i rapporti costanti con gli Organi Centrali del Sindacato. Con la propria personalità, con la propria opera, deve sostenere i propri collaboratori affinchè la vita sindacale si svolga in un clima di sincera fratellanza non tralasciando di vigilare, con particolare attenzione, sul funzionamento dei vari organismi dirimendo, all’occasione, eventuali controversie.

Art. 25
Vice Segretario Provinciale di Sezione

Il Vice Segretario Provinciale di Sezione è eletto dal Direttivo di Sezione ed è il diretto collaboratore del Segretario. Oltre ad assumere particolari incarichi, per delega del Segretario con il quale deve collaborare nell’operosa attività, lo sostituirà nella temporanea assenza in o per sede vacante, per motivi di malattia o dimissioni, convocando in quest’ultimo caso il Direttivo di Sezione che deciderà in conseguenza.

Art. 26
Segretario Amministrativo di Sezione

Il Segretario Amministrativo di Sezione è eletto dal Direttivo di Sezione su eventuale designazione del Segretario Provinciale.
E’ il tesoriere della Sezione e quindi redige verbali, cura e tiene la contabilità su appositi registri da cui risulti tutto il movimento contabile ed organizzativo.
E’ tenuto a mettere a disposizione del Collegio dei Revisori dei Conti, in qualsiasi momento fosse richiesto, tutta la documentazione contabile-amministrativa.
Collabora col Segretario Provinciale.

Art. 27
Collegio dei Revisori dei Conti della Sezione

Il Collegio dei Revisori dei Conti della Sezione è eletto dall’Assemblea Provinciale ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti.
Ha gli stessi compiti previsti dall’art. 19 del presente Statuto, limitatamente all’ambito della Sezione.

Art. 28
Sezione Comunale

La Sezione Comunale ha il compito di costituire un punto di aggregazione di iscritti al Sindacato nell’ambito del Comune ove è ubicata e nei Comuni limitrofi, con competenza amministrativa e direttiva della Sezione Provinciale di appartenenza.
La sua costituzione è subordinata al raggiungimento di minimo 25 iscritti, è deliberata dalla Segreteria Provinciale con la ratifica del Comitato Esecutivo Nazionale.
Eventuali nuovi soci si possono iscrivere nella sezione di loro preferenza.

TITOLO IV – NORME GENERALI

Art. 29
Scritture d’obbligo

Le scritture d’obbligo sono:
a)libro o schedario dei soci da cui risulti nome, cognome, indirizzo e numero telefonico dell’iscritto con le cautele prescritte dalla legge; b)il registro di cassa;
c)il bollettario delle ricevute (madre e figlia);
d)il libro dei verbali delle varie riunioni;
e)il libro dei verbali a disposizione del Collegio dei Revisori dei Conti;
f)l’inventario che va trasmesso annualmente in copia alla Segreteria Nazionale.

Art. 30
Tessere – Distintivo

Le tessere ed i relativi bollini annuali di rinnovo sono rilasciati esclusivamente dalla Segreteria Nazionale del Sindacato.
Il Comitato Centrale ha approvato che il distintivo del Sindacato raffiguri comunque i fregi dei Cinque Corpi di Polizia.

Art. 31
Varie

a)Tutte le cariche sindacali sono elettive, onorarie e non remunerate. Coloro che le rivestono sono rieleggibili;
b)le Assemblee Provinciali dovranno riunirsi e provvedere al rinnovo delle cariche al termine del loro mandato quadriennale;
c)prima del Congresso Nazionale, per iniziativa del Segretario di Sezione in carica, dovranno essere convocate le Assemblee provinciali al fine di eleggere i delegati da inviare al Congresso Nazionale;
d)nei limiti del possibile, dovrà essere evitato il cumulo di più cariche sindacali;
e)la carica di Proboviro o di Revisore dei Conti è incompatibile con qualsiasi carica sindacale;
f)i membri di qualsiasi Comitato, Collegio o Direttivo che, per qualsiasi motivo, cessino dalla carica prima della scadenza del mandato, sono sostituiti per il restante periodo dai soci che hanno riportato, quali candidati alle stesse cariche, il maggior numero di voti dopo gli eletti.

Art. 32
Decadenza dalle cariche sociali

I membri degli Organi Collegiali che non intervenissero, nemmeno a mezzo dei loro delegati, a tre sedute consecutive senza giustificato motivo, decadranno senz’altro dalla carica.
La decadenza sarà segnalata mediante comunicazione scritta all’interessato.

Art. 33
Efficacia e modifiche dello Statuto e del Regolamento

Lo Statuto ed il Regolamento del Sindacato, approvati dal Congresso Nazionale, entrano in vigore il giorno successivo dalla loro approvazione e potranno essere modificati soltanto per deliberazione dello stesso Congresso.

Art. 34
Stampa

Il Sindacato Nazionale dei Cinque Corpi di Polizia ha un organo ufficiale di stampa denominato “LIBERA VOCE DI POLIZIA ITALIANA” che viene inviato gratuitamente a tutti gli iscritti al Sindacato.
La rivista, che è mensile, è pure in abbonamento con contributo preferenziale.
Tale testata potrà essere modificata su delibera del Comitato Centrale Nazionale.
L’incarico di direttore responsabile dell’organo di stampa è compatibile con qualsiasi carica all’interno del Sindacato e, in mancanza, potrà essere ricoperto anche da un estraneo al Sindacato.
Egli è tenuto a pubblicare ogni notizia inviata dal Segretario Nazionale.
I limiti della stampa saranno fissati dal Regolamento che disciplinerà anche le funzioni ed i compiti del personale addetto.
L’addetto stampa collabora con il Segretario Nazionale.
I soci sostenitori sono da considerarsi alla stessa stregua dei soci onorari e simpatizzanti.

Art. 35
Del patrimonio e dei proventi

Il patrimonio è costituito dal complesso dei beni di qualsiasi natura che il Sindacato possiede nella Segreteria Nazionale ed in quelle provinciali, ivi compresi i contributi ordinari e straordinari, le quote associative od altri eventuali versamenti o proventi.
E’ amministrato dagli organi centrali e periferici del Sindacato secondo le rispettive competenze.
E’ obbligatorio il libro inventario di tutti i beni mobili, copia del quale dovrà essere rimessa, aggiornata, ogni anno, alla Segreteria Nazionale.

Art. 36
Scioglimento del Sindacato

Qualora, per particolari eventi, dovesse essere deliberato lo scioglimento del Sindacato Nazionale come indicato nell’art. 8) del presente Statuto, ciò potrà avvenire solo con voto unanime dei delegati al Congresso Nazionale.
Assieme alla proposta di scioglimento, viene approvata la devoluzione del patrimonio del Sindacato ad un Ente che annoveri, fra i propri scopi, l’assistenza ai Cinque Corpi di Polizia. Nel caso di scioglimento delle Sezioni locali, il patrimonio va devoluto alla Segreteria Nazionale

Art. 37
Disposizione finale

Per quanto non è contemplato nel presente Statuto e nel relativo Regolamento, valgono le disposizioni vigenti del Codice Civile.