Agevolazioni Casa le detrazioni fiscali per ristrutturare

Agevolazioni Casa le detrazioni fiscali per ristrutturare
Di Laura Turriziani

Di tanto in tanto, in mezzo ai tartassamenti fiscali cui siamo tutti sottoposti, arrivano anche buone notizie. Una di queste è che anche per tutto il 2018 sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute per ristrutturare, restaurare e mettere a norma appartamenti e condomini. Sgravi pari ad un massimo di 96 mila euro per ogni singolo immobile.
La Legge di bilancio 2018 ha previsto infatti agevolazioni per molti interventi, ad esempio per rifare il bagno o il tetto, per eliminare le barriere architettoniche, installare un ascensore, per allargare porte e finestre, per sostituire le grondaie o mettere una porta blindata. Nei lavori che rientrano nelle detrazioni, anche quelli per rifare la facciata del palazzo o realizzare nuovi box auto.
L’Agenzia delle Entrate ha predisposto una nuova Guida ad hoc, visibile sul suo sito, che include tutte le novità introdotte dalla Legge di bilancio 2018, e dalla quale è possibile sapere chi può usufruire delle detrazioni, come richiederle, e quali sono tutti gli interventi che rientrano nella casistica.
Tanto per fare degli esempi, sarà possibile chiedere agevolazioni fiscali per l’acquisto di box o posti auto nel condominio, o per la loro realizzazione e/o riqualificazione, «purché vi sia un vincolo di pertinenzialità con una unità immobiliare abitativa». Tra i beneficiari ammessi rientrano anche gli istituti autonomi per le case popolari e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa, ma gli interventi detraibili fino al 50% devono però essere «realizzati su immobili adibiti a edilizia residenziale pubblica o assegnati in godimento ai soci».
Ma sono davvero numerosi gli interventi detraibili elencati nella guida dell’Agenzia delle Entrate, che l’ha condivisa anche con enti, associazioni del settore immobiliare e operatori commerciali del mondo edile per evitare di incorrere in equivoci materia di contenzioso, in passato sorto ad esempio su quali tipi di materiali utilizzare per ottenere le agevolazioni in fase di ristrutturazione. Tra gli interventi c’è inoltre la riqualificazione energetica degli edifici, con l’obbligo di trasmettere all’Enea le informazioni sui lavori effettuati per monitorare e valorizzare il risparmio energetico raggiunto.
Tra i lavori detraibili anche l’installazione di allarmi, la sostituzione delle caldaie, la costruzione o demolizione di pareti interne, il rifacimento della piscina, la «trasformazione di balcone in veranda» con «innovazioni rispetto alla situazione precedente», realizzando una «nuova costruzione con demolizione del muro che dà sul balcone creando aumento di superficie lorda di pavimento», ovviamente autorizzata. Per chiedere l’agevolazione fiscale basterà inserire i dati catastali dell’abitazione.
Dulcis in fundo, e il risanamento di appartamenti e palazzi con criteri antisismici, interventi importantissimi per il nostro parco immobiliare. Tanto che questi ultimi sono coperti fino all’85% ed estesi fino al 2021.

Sempre più beneficiari

Negli anni, sono sempre di più coloro che hanno approfittato delle agevolazioni per rimettere a posto la propria casa, passando dai quasi 6 milioni del 2011 con circa 2,5 miliardi di euro di spese detratte (quando la percentuale detraibile era al 36% dei costi sostenuti), agli oltre 8 milioni del 2015 (il limite nel frattempo era salito al 50%) con 4,7 miliardi di euro detratti. Tra le Regioni, la Lombardia è in testa per le ristrutturazioni edilizie, con quasi due milioni di persone che hanno approfittato delle agevolazioni fiscali, con una spesa di oltre un miliardo di euro, seguita da Emilia Romagna, Veneto e Piemonte con 550 milioni, 451 e 446.

Pagamenti solo con “bonifico parlante”

Naturalmente, tutte le spese devono essere documentate, e per ottenere le agevolazioni bisognerà pagare gli interventi di ristrutturazione o risanamento con un «bonifico parlante», dove segnalare il beneficiario del pagamento (chi ha fatto i lavori) e colui che otterrà la detrazione fiscale.

Marcello Balzola

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