SI INVITANO SOCI E ABBONATI A PORRE LA MASSIMA ATTENZIONE AI TRUFFATORI CHE TENTANO DI CARPIRE LA LORO BUONA FEDE PER ACQUISIRE ILLECITI GUADAGNI. SE AVETE DEI DUBBI CONTATTATE IL SINDACATO, CHE HA SPORTO QUERELA CONTRO IGNOTI. LEGGETE IN QUESTO SITO.

Accorpamento delle Forze di Polizia. Non si possono snaturare identità, storia e tradizione.

di Benito Risca

Tra i tanti diktat che l’Europa vorrebbe imporci, ce n’è uno che ci lascia perplessi e preoccupati, non tanto per il fatto tecnico in sé, ma per il rischio che una azione poco ponderata e portata avanti con i tagli e con l’accetta (che pare sia diventato lo sport preferito dai nostri governanti succedutisi di recente) reca con sé.
Parliamo dell’accorpamento delle Forze di Polizia, un venticello che spira da qualche tempo, con la scusa che sette sono troppi e che intanto potremmo tranquillamente passare a cinque, con l’intenzione di diminuirli ancora entro qualche anno, per risparmiare risorse alla voce logistica, cioè sedi, direttivi degli organici e relativi stipendi, strumenti, auto e divise.
Il progetto sta tutto nella delega del disegno di legge di riforma della Pubblica Amministrazione e per il momento si tratterebbe di far transitare il Corpo Forestale dal Ministero dell’Agricoltura a quello dell’Interno, facendolo diventare un Dipartimento di Polizia ambientale della Polizia di Stato. A cadere sotto la scure sarebbe anche la Polizia provinciale – questa si una istituzione giovane visto che è stata istituita nel 1986 – che sarebbe assorbita dalla Polizia municipale restando nell’ambito delle polizie locali, con i vigili urbani. Ma più in là, l’intenzione sarebbe quella di riorganizzare anche la Polizia Penitenziaria, che dipende dal Ministero della Giustizia, facendola diventare un altro dipartimento della P.S., cosa che però contrasterebbe con una direttiva europea per cui chi fa indagini non può essere confuso con chi gestisce il sistema carcerario. Ma secondo i soloni della P.A. la direttiva può essere rispettata prevedendo la separazione netta di queste funzioni.
Cauto su queste ipotesi il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, che ha detto di sostenere ogni razionalizzazione della spesa che non tolga efficienza, ma che sull’accorpamento bisogna valutare che il sistema delle Forze dell’ordine funziona bene e con il bisturi si rischia di depotenziarlo. Non possiamo che essere d’accordo con lui, perché le belle parole sul fatto che gli accorpamenti servirebbero solo a risparmiare risorse logistiche che poi andrebbero investite per migliorare l’efficienza operativa, non bastano a tranquillizzarci.
Intanto però l’articolo 7, comma 1, della delega del disegno di legge di riforma della P.A. parla di “Assorbimento delle funzioni di polizia del Corpo Forestale dello Stato in quelle delle altre Forze di polizia e delle amministrazioni locali, ferma restando la garanzia degli attuali livelli di presidio dell’ambiente e del territorio e la salvaguardia delle professionalità esistenti”. Un provvedimento che riguarda quasi 9.000 agenti, che sarebbero salvati e ricollocati in uno specifico Dipartimento Ambiente della Polizia di Stato, risparmiando sulla logistica, sedi, mezzi, stipendi degli incarichi apicali. Per non parlare poi dell’ipotesi, fantascientifica, dell’assorbimento da parte del Comando Generale dell’Arma di circa 60 mila uomini della Guardia di Finanza.
Un assurdo che non sta in piedi, e che ci permettiamo di criticare perché non siamo per nulla certi che questi terremoti riorganizzativi porterebbero più efficienza e più sicurezza per i cittadini, un bene primario garantito dalla Costituzione.
Certo anche noi siamo contro gli sprechi, e se qualcosa va “tagliato” perché palesemente inutile o fuori budget, non ci opponiamo; ma sentir dire che un Paese evoluto non può avere tutte queste Forze di polizia, ci amareggia. Perché queste Forze di Polizia che si vorrebbero decapitare hanno dietro una storia centenaria, ed hanno contribuito alla costruzione dell’Italia come identità nazionale e non solo geografica.
Non si può gettare alle ortiche, snaturandolo, questo prezioso bagaglio di storia, tradizione. Sarebbe come calpestare l’onore dell’Italia, in nome della spending review. Cioè per soldi. Che tristezza…

Il Segretario Nazionale
Gr.Uff. Benito Risca



  Iscrizione al Sindacato       Archivio Articoli
Polizia di Stato
Dalle origini della Polizia di Stato alla legge di riforma del 1981, oltre un secolo e mezzo di storia istituzionale degli uomini che hanno vestito il dovere. Dalla prima uniforme del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza del 1852, alle Guardie di Cittá, passando per le due guerre fino all'attuale Polizia di Stato.

continua...

Carbinieri
Il corpo fu creato da Vittorio Emanuele I di Savoia, re di Sardegna, con lo scopo di fornire al Piemonte un corpo di polizia simile a quello francese della Gendarmerie. I compiti di polizia in quel periodo erano svolti dai Dragoni di Sardegna, corpo creato nel 1726 e composto da volontari, mentre parallelamente andava sviluppandosi il progetto di un apposito Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza.

continua...

Polizia Penitenziaria
Il Corpo di Polizia Penitenziaria è l'erede del Corpo delle Guardie Carcerarie, creato nel 1873, poi riformato nel Corpo degli Agenti di Custodia (1890), ad ordinamento militare. Nel 1922 l'amministrazione passa dall'allora Ministero dell'Interno al Ministero di Grazia e Giustizia. Nel 1990, con la legge n. 395 del 15 dicembre, il Corpo assume la nuova denominazione e viene smilitarizzato, ritornando dal dicastero degli Interni a quello della Giustizia..

continua...

Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza è il corpo più antico dello Stato, che troviamo giá nel Regno di Sardegna e che trae le sue origini dalla legione truppe leggere (1774) così come testimoniato dal decreto di nomina di Gabriel Pictet come primo comandante il 5 ottobre 1774 da parte di Vittorio Amedeo III di Savoia. Il reparto di fanteria leggera dell'esercito sabaudo con compito accessorio del presidio delle frontiere, viene sciolto con la creazione delle repubbliche filonapoleoniche del nord Italia, ricostituito sotto il nome di legione reale leggera e sciolto definitivamente nel 1821.

continua...

Corpo Forestale dello Stato
Il Corpo Forestale dello Stato nacque il 15 ottobre del 1822 su istituzione del re di Sardegna Carlo Felice di Savoia, allora si chiamava "Amministrazione forestale per la custodia e la tutela dei boschi". Durante il fascismo, nel 1926, il corpo, chiamato allora "Corpo Reale delle Foreste", viene soppresso e nasce la "Milizia Nazionale Forestale"..

continua...