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Doppia annualità e reversibilità Un diritto che viene da lontano

a cura di Benito Risca

“In caso di nuove nozze, al coniuge viene revocata la pensione e gli viene erogata la “doppia annualità”, pari a due annualità della pensione in pagamento, compresa la tredicesima mensilità, a titolo di liquidazione in capitale della pensione di reversibilità che cessa di essere corrisposta. La doppia annualità spetta al coniuge che si risposa, anche se ci sono figli che percepiscono la pensione. In questo caso i figli avranno diritto ad un aumento della loro “quota”.
Ecco una norma poco nota, che è bene invece conoscere perché si tratta di un diritto che molti non esercitano proprio per l'ignoranza della norma stessa. E di questi tempi che vedono le pensioni di reversibilità attaccate subdolamente, con il tentativo di ridimensionarle ancora di più, se non addirittura di abolirle, è certamente una buona notizia per gli aventi diritto.
Si tratta di una norma che viene da lontano, più lontano dei nostri Governi post Repubblica, visto che si tratta dell'articolo 3 del Decreto Legislativo Luogotenenziale 39 del 18 gennaio 1945, firmato nientedimeno che da Umberto II di Savoia, Principe di Piemonte e Luogotenente Generale del Regno d'Italia. “Disciplina del trattamento di reversibilità delle pensioni dell'assicurazione obbligatoria per la invalidità e la vecchiaia”, questo il titolo completo, cui ovviamente sono negli anni sopravvenute varie modifiche e precisazioni giurisprudenziali, anche in ragione del mutare dei tempi, delle leggi e dei costumi. Ma la norma, tuttavia, è rimasta in piedi.
La reversibilità, come si sa, spetta ai superstiti del de cuius, ma il diritto alla sua corresponsione cessa per il coniuge qualora questi contragga nuovo matrimonio.
Al coniuge che cessi dal diritto alla pensione per sopravvenuto matrimonio spetta però un assegno “una tantum” pari a due annualità della sua quota di pensione, compresa la tredicesima mensilità, nella misura spettante alla data del nuovo matrimonio. Nel caso che la pensione risulti erogata, oltre che al coniuge, anche a figli minori o inabili, la pensione deve essere riliquidata in favore di questi ultimi applicando le aliquote di reversibilità previste in relazione alla mutata composizione del nucleo familiare.

Beneficio a richiesta

Il diritto alla doppia annualità, tuttavia, non è automatico, e per vederlo riconosciuto bisogna inoltrare specifica istanza all'INPS, che deve essere indirizzata esclusivamente per via telematica alla sede dell'Istituto che ha in carico la pensione di reversibilità. In caso di figli minori o inabili con diritto alla pensione, bisognerà specificarlo nella medesima domanda di liquidazione della doppia annualità.

Coniugi divorziati e risposati

Un aspetto importante da notare, determinato appunto dal cambiamento del costume e quindi delle leggi in materia, che la doppia annualità spetta anche al coniuge divorziato, in caso di sue nuove nozze. C'è infatti una consolidata giurisprudenza della Corte di Cassazione, che ha equiparato la posizione del coniuge divorziato titolare di assegno divorzile a quella del coniuge superstite avente titolo alla pensione di reversibilità o indiretta (Circ. 132 del 27.06.2001 punto 1.4).
Le somme corrisposte a titolo di doppia annualità, infine, vanno assoggettate a tassazione con gli stessi criteri e modalità previsti per il trattamento pensionistico che sostituiscono.

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Polizia di Stato
Dalle origini della Polizia di Stato alla legge di riforma del 1981, oltre un secolo e mezzo di storia istituzionale degli uomini che hanno vestito il dovere. Dalla prima uniforme del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza del 1852, alle Guardie di Cittá, passando per le due guerre fino all'attuale Polizia di Stato.

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Carbinieri
Il corpo fu creato da Vittorio Emanuele I di Savoia, re di Sardegna, con lo scopo di fornire al Piemonte un corpo di polizia simile a quello francese della Gendarmerie. I compiti di polizia in quel periodo erano svolti dai Dragoni di Sardegna, corpo creato nel 1726 e composto da volontari, mentre parallelamente andava sviluppandosi il progetto di un apposito Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza.

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Polizia Penitenziaria
Il Corpo di Polizia Penitenziaria è l'erede del Corpo delle Guardie Carcerarie, creato nel 1873, poi riformato nel Corpo degli Agenti di Custodia (1890), ad ordinamento militare. Nel 1922 l'amministrazione passa dall'allora Ministero dell'Interno al Ministero di Grazia e Giustizia. Nel 1990, con la legge n. 395 del 15 dicembre, il Corpo assume la nuova denominazione e viene smilitarizzato, ritornando dal dicastero degli Interni a quello della Giustizia..

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Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza è il corpo più antico dello Stato, che troviamo giá nel Regno di Sardegna e che trae le sue origini dalla legione truppe leggere (1774) così come testimoniato dal decreto di nomina di Gabriel Pictet come primo comandante il 5 ottobre 1774 da parte di Vittorio Amedeo III di Savoia. Il reparto di fanteria leggera dell'esercito sabaudo con compito accessorio del presidio delle frontiere, viene sciolto con la creazione delle repubbliche filonapoleoniche del nord Italia, ricostituito sotto il nome di legione reale leggera e sciolto definitivamente nel 1821.

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Corpo Forestale dello Stato
Il Corpo Forestale dello Stato nacque il 15 ottobre del 1822 su istituzione del re di Sardegna Carlo Felice di Savoia, allora si chiamava "Amministrazione forestale per la custodia e la tutela dei boschi". Durante il fascismo, nel 1926, il corpo, chiamato allora "Corpo Reale delle Foreste", viene soppresso e nasce la "Milizia Nazionale Forestale"..

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